Boom di turisti nella magnifica Puglia

Turismo, la Puglia è già la regione più prenotata per l’estate 2017. Boom del Salento

 

Nel 2017 la Puglia punta a diventare destinazione turistica tutto l’anno e non solo durante la stagione estiva. «Stiamo costruendo nuovi prodotti turistici incentrati su arte e cultura – ha spiegato l’assessore all’Industria turistica e culturale della Regione Puglia, Loredana Capone -, sport e gastronomia, natura, adattandoli alle esigenze e ai bisogni dei viaggiatori contemporanei». Il 53% delle prenotazioni già effettuate per questa estate si è concentrato su tre regioni, la Puglia, la Sardegna e la Toscana. Guardando alle destinazioni più prenotate con largo anticipo, rispetto all’estate 2016 la Sicilia sta vivendo un importante aumento di interesse, passando dal settimo al quarto posto della top five, davanti all’Emilia Romagna.

La crescente popolarità delle case vacanza come alternativa agli hotel sta portando a un aumento costante della domanda, soprattutto per le località più gettonate nella stagione estiva – dichiara Francesco Lorenzani, Amministratore Delegato di Feries srl, proprietaria di CaseVacanza.it – Già ora nelle aree più richieste, come il Salento e la Sardegna, l’offerta stenta a coprire la mole di richieste che arrivano dagli utenti. Se tutto ciò non gioca a favore dei ritardatari o degli amanti del last minute, di certo questo scenario è promettente per chi sta pensando di sfruttare il proprio immobile affittandolo per brevi periodi. Quello delle case vacanza si conferma, quindi, un business in cui esiste ancora un margine di azione e di guadagno molto ampio”.

La percentuale più alta di crescita del 2016 spetta a Bari e alle zone costiere in cui arrivi e presenze sono aumentati addirittura del 12% e del 14%. «Una crescita – spiega l’imprenditore alberghiero di Bari Lorenzo Ranieri, già presidente di Aeroporti di Puglia – dovuta sicuramente alla promozione della regione all’estero attraverso Apulia film Commission, ma dovuta anche alla qualità delle strutture alberghiere grazie ai contributi comunitari».

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *